Chiese
Santa Maria Del Castello

“Castello” a ricordare le fortificazioni costruite sulla collina già in età preromana e risistemate in epoca bizantina e longobarda. Non sorprende, perciò, che sul sito della chiesa odierna fosse sorto un tempio paleocristiano, assurto nei sec X- XI al ruolo di concattedrale. Risale all'inizio del secolo XII, la costruzione dell'attuale edificio romanico, con pianta basilicale a tre navate e finto matroneo sopra gli archi: colonne e capitelli sono, in buona parte, romani (sec. II-III) e di reimpiego. Nel 1441 papa Eugenio IV asegnò S. Maria di Castello ai Domencani, che vi aprirono le cappelle delle grandi casate cittadine ed edificarono l'annesso convento; la costruzione della cupola – a pianta ottagonale – data al secolo successivo. All'interno della chiesa si segnala il Martirio di S. Pietro da Verona nella 4° cappella destra, a firma di Bernardo Castello (1597). I lavori di maggiore rilievo artistico, però, sono racchiusi nelle sale dei Ragusei, dette cosi perchè utilizzate, nei secoli XVI-XVII, da mercanti originari dell'odierna Dubrovnik. Accessibili attraverso la sagrestia custodiscono, tra le altre opere, una Madonna col Bambino di Barnaba da Modena e un'Incoronazione della Vergine dipinta da Lodovico Brea (1513). Notevole interesse riveste anche il convento: sul secondo dei tre chioschi affaccia la loggia dell'Annunciazione, con un superbo affresco eseguito nel 1451 da Giusto di Ravensburg. All'artista tedesco si deve l'ideazione dell'intero impianto decorativo dell'ambiente, con motivi a foglie fiammeggianti e tondi figurati. La cappella Grimaldi, attigua alla loggia superiore, custodisce il grandioso polittico dell'Annunciazione, opera di Giovanni Mazone (1469).