http://www.hotelgenova.biz

Galleria nazionale di palazzo Spinola

Ironia della storia, fu costruito dai Grimaldi nel 1593 l'edificio sede dell'istituzione, posto a separare le piccole piazza inferiore e piazza superiore di Pellicceria, sulle quali rivolge i due ingressi contrapposti. Donato allo Stato nel 1958, conserva arredi barocchi e decorazioni di grande pregio, con una preziosa galleria degli specchi (al secondo piano) decorata di affreschi a firma di Lorenzo De Ferrari. Scenario adeguato per una quadreria di notevole prestigio, aperta da una Risurrezione attribuita a Tintoretto; nella sala successiva si distinguono il ritratto di monaca di Bernardo Strozzi e il Viaggio di Abramo del Grechetto. Repertorio ancora più ricco al piano superiore, con il secondo salotto che accoglie i quattro Evangelisti di Anotnie Van Dyck, cui si affiancano l'Amor Sacro e amor Profano di Guido Reni e lo Sposalizio della Vergine, opera di Valerio Castello. Pezzi pregiati della terza sala sono, invece, un bozzetto di Giulio Cesare Procaccini e la Vergine in Preghiera di Joos Van Cleve. Il terzo piano è riservato alle opere non comprese nella donazione degli Spinola, con due capolavori quale l'Ecce Homo di Antonello da Messina e il ritratto equestre di Gio Carlo Doria eseguito da Peter Paul Rubens. Senza dimenticare due dipinti a firma di Carlo Braccesco, una raffinata specchiera di Filippo Parodi e la Giustizia scolpita da Giovanni Pisano per il sepolcro di Margherita di Brabante.